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Il primo iPhone pieghevole si può preordinare, ma la domanda arriva prima ancora di aprire il portafoglio: vale la pena spendere 2.
Il primo iPhone pieghevole si può preordinare, ma la domanda arriva prima ancora di aprire il portafoglio: vale la pena spendere 2.000 dollari per un dispositivo di prima generazione? L’iPhone Duo punta a convincere chi desidera uno schermo più grande senza portare con sé anche un tablet. Il prezzo, però, impone di guardare tanto ai vantaggi quanto ai compromessi.
La proposta di Apple non è soltanto un telefono che si apre. È un pieghevole che conserva le app e le integrazioni a cui sono abituati gli utenti iPhone. Per chi ha già provato un modello Android senza voler rinunciare a iCloud, iMessage e agli altri servizi Apple, potrebbe essere proprio questo il motivo decisivo per sceglierlo.
Il prezzo dell’iPhone Duo e la scelta del preordine
Il prezzo indicato per l’iPhone Duo è di 2.000 dollari. È una cifra impegnativa, soprattutto perché si tratta del debutto di Apple in una categoria nella quale restano aspetti da verificare nell’uso quotidiano. La qualità dell’esperienza non dipenderà solo dall’effetto iniziale dello schermo pieghevole, ma anche da quanto sarà comodo usare il telefono ogni giorno.
Chi racconta di averlo preordinato nella fonte non nasconde di aver esitato prima dell’acquisto. La sua decisione, però, nasce da una situazione particolare: intende dare in permuta l’attuale iPhone 16 Pro Max e vendere un Pixel 10 Pro Fold per coprire gran parte della spesa rimanente. Non è una strategia alla portata di tutti, né rende meno elevato il prezzo di listino. Spiega piuttosto perché, nel suo caso, la cifra sia diventata accettabile.
Uno schermo grande senza aggiungere un tablet
Il vantaggio più immediato di un pieghevole è poter scegliere tra due modi d’uso. Da chiuso, l’iPhone Duo può servire per rispondere a un messaggio o controllare rapidamente un’app. Aprendolo, offre più spazio per guardare video o utilizzare le applicazioni. È una soluzione interessante per chi vorrebbe uno schermo ampio, ma non desidera portare con sé un secondo dispositivo.
Il formato permette anche alcune funzioni pratiche. Lo schermo esterno può diventare un mirino per scattare selfie usando le fotocamere posteriori. Il telefono, inoltre, può essere posizionato in modo da reggersi da solo durante una chiamata FaceTime o mentre si scatta una foto. Sono possibilità già apprezzate su altri pieghevoli, ma che ora entrano nell’esperienza iPhone.
Apple ha aggiunto sul display interno uno strato nano-texture, pensato per ridurre i riflessi e rendere meno evidente la piega dello schermo. Resta da capire come questa soluzione influirà sulla resa dei colori: è uno dei punti che richiederanno una prova diretta.
Le app possono fare la differenza
Un display più grande è utile solo se le applicazioni sanno sfruttarlo. Sui pieghevoli Android, osserva l’autore della fonte sulla base della propria esperienza, non è sempre stato così: alcune app si limitavano a mostrare un’interfaccia ordinaria ingrandita, senza adattarla davvero allo spazio disponibile.
Con iOS 27 Apple ha introdotto strumenti che consentono agli sviluppatori di adattare meglio le app a schermi diversi. Diversi sviluppatori hanno già mostrato il lavoro svolto in vista del lancio dell’iPhone Duo, mentre Netflix è stata presentata come esempio di applicazione ottimizzata durante la prima presentazione del dispositivo. Sono segnali incoraggianti, anche se la qualità del supporto andrà valutata app per app.
Conta poi la continuità con gli altri prodotti Apple. Sincronizzare i dati con iCloud, proseguire sul computer una conversazione iMessage, iniziare un’attività su un dispositivo e continuarla su un altro con Handoff, oppure passare l’audio degli AirPods da un prodotto all’altro: per chi usa già queste funzioni, scegliere un pieghevole Android significherebbe rinunciarvi. L’iPhone Duo promette invece di mantenere questi vantaggi cambiando formato.
Touch ID e peso: i compromessi da conoscere
L’iPhone Duo non include Face ID. Per autenticare acquisti, usare Apple Pay e svolgere le altre operazioni che richiedono una verifica, si passa a Touch ID. Per chi è abituato allo sblocco con il volto, sarà un cambiamento concreto nella routine.
C’è poi il peso: 254 grammi. Secondo i dati riportati nella fonte, l’iPhone Duo pesa un po’ più dell’iPhone 18 Pro Max e sensibilmente più del Samsung Galaxy Z Fold 8, indicato a 201 grammi. La differenza merita attenzione per un oggetto da tenere spesso in mano o in tasca.
La scelta, dunque, non si riduce al fascino del primo iPhone pieghevole. A favore dell’iPhone Duo ci sono lo schermo interno, le possibilità offerte dal formato e l’accesso senza rinunce all’ecosistema Apple. Dall’altra parte restano il prezzo, l’assenza di Face ID e un peso superiore a quello del principale rivale citato nella fonte. Il preordine è aperto; per capire se il compromesso funziona davvero servirà usarlo.